Ancora due mesi e poi tutti amici!

Da Corriere della Sera:

Par condicio in Rai: accordo Pd e Pdl,
non ci sarà parità di accesso ai programmi

Fino al 10 marzo nei Tg, Gr e altri format ci sarà prevalenza dei rappresentanti di Veltroni e Berlusconi

Fiuto l’aria pre-elettorale e come tanti sento odor di grande coalizione: è il Veltrusconi che bussa alla porta e si prepara a celebrare il funerale dei nanopartiti (per nanopartiti non si intende il PdL come la satura del leader consiglierebbe ma piuttosto tutti quelli sotto il 5%).

Ma andiamo a vedere punto per punto la bozza di programma del PD e vediamo se per caso incontriamo qualche analogia con quello di centrodestra:

1. Modernizzare l’Italia

aumento delle tratte ferroviare con TAV

rigassificatori

grandi infrastrutture

2. Crescita del Mezzogiorno 

entro il 2013 portare la rete di infrastrutture al livello europeo

3. Controllo della spesa pubblica

tagli della spesa e abolizione di alcune grandi province

semplificazione del sistema amministrativo

4. Pagare meno – pagare tutti

tagli IRPEF ai lavoratori dipendenti

5. Investire sul lavoro delle donne

6. Aumento delle case in affitto

grande progetto di social housing realizzato da fondi immobiliari di tipo etico a controllo pubblico

7. Incremento demografico

introduzione della Dote fiscale per i figli a sostituzione dell’assegno famigliare

raddoppiare in 5 anni i posti asilo nido

8. Campus universitari

100 campus universitari nuovi entro il 2010

9. Lotta alla precarietà e sicurezza sul lavoro

creare un’Agenzia Nazionale per la sicurezza sul lavoro

introduzione di un compenso minimo legale

10. Garantire la sicurezza dei cittadini

11. Giustizia e legalità

fuori in condannati dal Parlamento

riforma del processo penale

12. Banda larga in tutta Italia e TV di qualità

ricondurre il regime di assegnazione delle frequenze ai principi della normativa europea e della giurisprudenza della Corte costituzionale

istituire un amministratore unico per la RAI

Sono decisamente gravosi gli impegni assunti dal Partito Democratico e ad un’analisi immediata risulta chiaro che il problema sarà come conciliare il terzo punto con tutti gli altri, che è stato il problema anche del centro destra fino a due anni fà.

Le analogie programmatiche tra i due schieramenti compaiono in almeno 8 punti:

1. ricorda molto il piano delle Grandi Opere

2. come sopra

3. sui tagli anche Tremonti era diventato matto

4. vecchio slogan ma prima era meno tasse per quelli che guadagnano dai 80.000 euro in su e per gli altri vedremo poi

5. NOVITA’ – almeno sulle candidature il PD si è mosso per aumentare il numero di donne

6. più case per tutti

7. cambiano i nomi ma la sostanza è la stessa, anche se gli asili nido sono un pallino storico del centro sinistra

8. NOVITA’ 

9. qui non c’è accordo sulla forma e forse nemmeno sugli obiettivi

10. come Pdl

11. su questo punto i due schieramenti sono agli antipodi

12. anche qui ci sarà da ridere

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