Nessuno tocchi Silvio: un buon motivo per non andare alle primarie

L’Unione di mille partiti per liberarci da sua emittenza il Cavaliere, questo il riassunto in una riga del programma del centrosinistra di oltre 200 pagine ma ad oltre un anno delle elezioni poco e nulla è stato fatto per modificare e contrastare l’operato della precedente legislatura.

Il falso in bilancio è ancora depenalizzato

Gli attacchi ai magistrati che oggi non fanno più comodo li fanno anche a sinistra

L’indipendenza di Santoro è messa a dura prova dall’editto di Ceppaloni

Rete 4 non è ancora sul satellite (come dovrebbe essere da sentenza della corte europea) grazie anche alle continue proroghe del ministro Gentiloni

La legge sul conflitto di interessi…toc toc c’è qualcuno in aula? qualcuno ha dimenticato una legge sul comodino?

siamo ancora in Iraq, Afghanistan e come se non bastasse abbiamo iniziato una nuova missione in Libano: Vincere e vinceremo!

La legge elettorale è rimasta inalterata: cosa aspettano che cada il governo?

I DICO? ma non si chiamavano PACS?

La nuova politica energetica?

e per finire la ciliegina sulla torta: per la sicurezza dei cittadini (tema chiave rilanciato da veltroni a Brescia lunedì scorso) cosa c’è di meglio di un indulto?

Tutta questa indulgenza verso Berlusconi puzza così tanto che nemmeno turandomi il naso riuscirei ad entrare in un seggio per le primarie del PD… diciamo che è meglio aspettare e vedere l’evoluzione dei fatti con la speranza di depennare qualcosa dall’elenco sopracitato!

Romano nun fà strunzate!

I tempi dei porci sono tornati

 

Il bianconiglio mastellino stavolta l’ha fatta fuori dal vasino: dopo gli interventi dei PM De Magistris e Forleo da Santoro ad Anno Zero che rivendicavano il diritto di proseguire nel loro lavoro senza le interferenze dei poteri forti (vedi i continui controlli da parte degli ispettori del csm e la richiesta di trasferimento per De Magistris) il ministro della Giustizia convoca una conferenza stampa e ne ha per tutti. Anche la povera Borromeo in mezzo alla mitragliata di Mastella, colpevole di avere origini nobili, ma soprattutto è l’attacco al lavoro dei magistrati che ci fà tornare indietro di parecchi anni. Pensavo di non dover più assistere a certe cose e l’ultima volta che ho visto spostare giudici nel pieno delle loro indagini Paolo Borsellino venne trasferito a Marsala e Falcone non diventò capo del pool antimafia dopo aver preparato tutte le carte per il maxiprocesso alla mafia…ma oggi ci si muove anche con maggiore anticipo e anche le semplici richieste di autorizzazioni a procedere sono bloccate sul nascere.

Incredibili sono i danni che si possono fare con un 2% di consensi e far cadere un governo oggi e l’altro domani fottendosene letteralmente degli interessi del paese.

Nella rete sono tanti che si sono stancati del Ceppalone basti guardare i blog  1 e 2

 

ecco uno che di giustizia ne sa qualcosa, grande Marco!

MEGA OFFERTA: IL FUTURO DELL’INTER E’ UN GIALLO?

Trecentocinquanta milioni di Euro. questa l’offerta che Massimo
Moratti troverà scritta in una busta nei prossimi giorni per cedere
il suo pacchetto di azioni dell’Inter.

Il mittente dell’offerta è un cinese di Hong Kong, un “certo” Li Ka-
shing, uno degli uomini più ricchi del mondo (secondo Forbes, che lo
colloca al nono posto di questa particolare classifica, conta su un
patrimonio personale di oltre 23 miliardi di Euro, ovvero, per
capirci, ben più dei 18.7 milioni di Abrahmovic, sedicesimo ed
addirittura circa il doppio dei “soli” 11.8 milioni di Silvio
Berlusconi, cinquantunesimo).

Quanto alla squadra,il budget messo a disposizione per la campagna acquisto della prossima stagione sarebbe di almeno 150 milioni di Euro e sarebbe già
addirittura quasi definito l’acquisto, che sarebbe condizionato alla
sola accettazione dell’offerta da parte di Moratti, di Ronaldinho,
che non vedrebbe l’ora di lasciare Barcellona per Milano. In questo,
il mecenate cinese ripercorrerebbe la orme di un suo predecessore,
Ernesto Pellegrini, il quale si presentò ai tifosi con l’acquisto di
Kalle Rummenigge, all’epoca il miglior giocatore disponibile.

Ci sarà anche un cambio totale nello staff dirigenziale, ma questi sono dettagli che verranno definiti più avanti.

Partito dalla miseria agli inizi degli anni ’50, vendendo fiori di
plastica ad Hong Kong, il possibile futuro proprietario dell’Inter
ha, negli anni, sviluppato una fortuna di dimensioni impressionanti
ed oggi è titolare, tra le altre cose (compagnie produzione di
telefoni cellulari, aziende petrolifere, fortune immobiliari,
produzione e vendita di energia elettrica), della maggioranza di
Hutchinson Wampoa, gigante delle telecomunicazioni e proprietaria
dell’operatore italiano 3.

Il crescente interesse della Cina per i mercati europei ed il fatto
che l’Inter sia, ormai da qualche anno, la squadra più famosa in
Oriente, hanno portato il signor Li a richiedere ai proprio
consulenti una valutazione del club nerazzurro e, secondo la società
incaricata, questa si aggira sui quattrocento milioni di Euro.
Ma non è tutto: oltre alla rilevante somma messa a disposizione
dell’attuale proprietario della società di via Durini per cedere la
società, le voci filtrate in queste ore danno per già pianificate
anche le prime mosse per mutare il volto della nuova Inter, sempre
più Internazionale: in primo luogo Li ka-shing porterebbe con sé le
prime linee dirigenziali del suo gruppo, dando all’Inter un assetto
manageriale completamente nuovo, cercando, sul mercato italiano, solo
un grande esperto di mercato ai massimi livelli.

.
L’offerta, in fase di ultimazione da parte dei consulenti del signor
Li, dovrebbe essere recapitata nel corso delle prossime due settimane
a Massimo Moratti che, in passato, aveva manifestato diverse volte la
propria disponibilità a lasciare l’Inter “in buone mani”. Ora, dovrà
decidere se quelle mani saranno quelle dell’uomo più ricco dell’Asia
o se continuare a tenere fra le mani lo scettro del comando,
rinunciando alla migliore delle offerte possibili.
Non sarà una scelta facile.

 

I PARCHEGGI A PAGAMENTO A INGEGNERIA

E LA FINTA SVOLTA ECOLOGISTA

da Bresciaoggi del 19 settembre 2007

“Per una volta la mobilità sostenibile è stata materia di studio all’Università. Gli studenti hanno mostrato di gradire, dedicando un pomeriggio ad ascoltare quanto si fa in città e nelle università limitrofe per rendere gli spostamenti più sostenibili, economici e veloci. Per loro ha parlato il presidente del Consiglio rappresentativo degli studenti Dario Bellitti: «Siamo un patrimonio per la città e la provincia, e una risorsa da aiutare». Perciò ha chiesto «da qui all’avvio del metrobus, nel 2012, più parcheggi scambiatori per disincentivare l’uso dell’auto», e soprattutto «di venire incontro agli studenti con un bus gratuito dal parcheggio Iveco fino in centro e a Mompiano».
Gli ha fatto eco l’assessore al Traffico in Loggia Ettore Brunelli, proponendo agli studenti una tariffa di mezzo euro al giorno nei parcheggi dell’università e del Comune, per ridurre con il ricavato gli abbonamenti ai compagni che viaggiano in bus o in treno. Si avrebbe il doppio effetto di scoraggiare l’auto e incentivare il trasporto collettivo.”

Ecco anche a ingegneria sono arrivati i manager della mobilità con la loro nuova proposta ecologica, ore e ore di studio con tanto di questionario sottoposto agli studenti per arrivare all’introduzione dei 50 centesimi per poter lasciare l’auto nel parcheggio, ad oggi gratuito, della facoltà: più che un manager il professor Maternini ieri pomeriggio (io c’ero) è sembrato un pupazzo nelle mani di un assesore (Brunelli) che a Brescia ne ha combinate più di Bertoldo (prima era contrario alla metropolitana, poi ha avvallato le tanto discusse LAM sbagliando la scelta per i materiali del fondo stradale incredibilmente fragile e rumoroso). Ma se questi signori sono tanto ecologisti perchè invece di far pagare i parcheggi agli studenti non li tolgono del tutto? ovviamente la mia è una provocazione, ma risulta evidente per chi mastica un po’ di politichese che il comune e la facoltà preferiscano dare a Sintesi spa la gestione dei parcheggi. Un costo inutile e inaspettato per gli studenti che sicuramente pagheranno e occuperanno tutti i posti auto così come fanno tutt’oggi visto che in ogni parte della città dove sono stati introdotte le zone blu il traffico non è mai diminuito. Certo che se il comune di Brescia voleva buttarsi una zappa sui piedi a pochi mesi dalle elezioni ha fatto un ottimo lavoro…ci sarà da ridere ( o meglio da piangere)!

8 settembre troppo importante per mandare tutto affanc…

“L’8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare.

Beppe Grillo”

 

Grande attesa sabato per l’iniziativa web-popolare lanciata dal comico genovese (sempre meno comico): parla di almeno 180.000 iscritti senza contare quelli che vi parteciperanno.

Da queste persone dovrebbe partire delle proposte di legge contro i parlamentari condannati in via definitiva, per stabilire un limite di 2 legislature e per garantire l’elezione diretta dei deputati attraverso l’introduzione delle preferenze dirette.

 

Lodevele iniziativa, ma la scelta del giorno è molto discutibile così come l’idea che dal 1943 non sia cambiato niente: anche Grillo cavalca astuto con abile demagogia il seguito di tutti quei cittadini che stanchi di un sistema politico (e sono la minoranza nel nostro paese) si preparano a mandare affanculo un po’ tutto, con grande confusione di idee e volendo fare dell’8 settembre una specie di incipit rivoluzionario per la nazione, ma mentre la storia ha riconosciuto quella data come il giorno della Grande scelta (sicuramente la più importante e la più sofferta di tutte della storia moderna del nostro paese) il V-Day sarà probabilmente ricordato come il il giorno della non scelta e del rifiuto delle regole che ci siamo dati fino ad oggi: è troppo facile aizzare il populino scontento senza mettersi in discussione, quindi se proprio vuole cambiare qualcosa si candidi Beppe Grillo oppure fondi un partito invece di continuare a smanettare tutto il giorno davanti al computer senza ottenere un bel nulla continuando riversare in rete tutto il suo astio e dissapore accumulato negli anni della sua censura televisiva… noi lo preferivamo quando faceva il comico e ci faceva ridere a crepapelle nelle sue intrusioni a Sanremo o dalla Carrà… faccia quello che vuole ma almeno porti rispetto alle ricorrenze italiane e la prossima volta si scelga un’altra data!

 

per chi non sà cosa accadde l’8 settembre di sessantaquattro anni fà clicchi qui

 

qui è invece riportato un interessante articolo dello storico Francesco Perfetti che ricostruisce le difficoltà di quei giorni tumultuosi e tragici

   

Italiano: spaghetti, mandolino ma soprattutto… calcio!

Giusto il tempo di andare in Croazia e fare due grigliate al lago che tornati sui libri già è ricominciato il campionato e non solo…

Ieri sera grandissima Lazio che conquista il suo meritato posto in Europa dopo tanto tempo, con una programmazione paziente e sotto la saggia guida di Rossi, seppur decimata la squadra capitolina è riuscita a dare grande prova di carattere ma anche spunti tecnici notevoli: per le teste di serie sarà un’avversaria veramente tosta e dunque da evitare nell’urna di giovedì. Per il Liverpool il passaggio del turno sul Tolosa è stata invece una pura formalità, a conferma della dimensione puramente europea dei reds che con Torres coprono l’ultima vera lacuna in attacco.

Per la supercoppa europea le quote dicono solo Milan e visto come ha cominciato in campionato nemmeno l’effetto Puerta dovrebbe dare al Sevilla una marcia in più per recuperare il gap con i campioni d’Europa.

Per la prossima Champions gli scommettitori dicono: 1°Barcellona poi a seguire Milan, Manchester e Liverpool. Tutte da vedere saranno Real e Inter e se guardiamo al calciomercato scopriamo che la squadra che più si è rinforzata è proprio il ManUtd con l’arrivo di Nani (molto simile a Cristiano Ronaldo), Anderson e Tevez (eccellente alternativa a Rooney)  più l’affermazione in first team dello spagnolo Gerard Pique dove sir Ferguson pare volergli concedere un posto tra i centrali di difesa: un vero proprio investimento nei giovani talenti che è costato alle casse del team oltre 100 milioni di euro tra trasferimenti e ingaggi, ma secondo un progetto ben delineato che lancia la squadra alla ribalta europea e pone le basi per un predominio per i prossimi 5/6 anni in Champions.

Intanto in casa nostra Milan e Inter preferiscono puntare prima sulle certezze dove Emerson, Chivu e Suazo danno ampie garanzie mentre sul lato giovani gli investimenti sono tutti da verificare: Pato cercato da mezza Europa è costato un occhio della testa mentre l’Inter negli ultimi giorni utili di mercato si aggiudica Vitor Hugo Gomes Passos detto Pelè, promessa del calcio portoghese forse il miglior giovane regista in circolazione dopo Mascherano, un giocatore alla Paulo Sousa per intenderci.

Non sempre però vengono dal mercato i fuoriclasse di domani, guardate come crescono Bojan Krkic e Giovanni Dos Santos nelle giovanili del Barca

Le pagelle di Umag 2007

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10 alla cena su terrazza dove è successo di tutto culi al vento, smutandate, cori da stadio e goliardia allo stato puro.

9 gita a Premantura con mare splendido e bar lurido come pochi (non ho ancora digerito il panino)

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8 al bikini della Chiara: vince la prova costume di questa gita

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7.5 alla squadra universitytravel: dopo il grande lavoro fatto a Brescia per organizzare nonostante qualche difficoltà riesce a portare a termine la gita più grande e più lunga di tutte, decisamente un salto di qualità rispetto anche all’anno scorso (grazie anche al buon tempo)

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7
all’instancabile Cò vero trascinatore delle serate croate, sempre l’ultimo a lasciare il Cocco Bar

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l’alba vista dalla spiaggia sotto
il Lama grill del villaggio Kanegra
(da sinistra Fabio, Nicolò e Brio)

è “ora” di cambiare!

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A livello nazionale, nel 2005/06, secondo dati CEI il 91,6% degli studenti delle scuole pubbliche si avvale dell’insegnamento della religione cattolica (materne 94,7%, elementari 95,2%, medie 93,1%, superiori 85%). Benché tali dati facciano pensare a una massiccia frequenza dell’ora di religione, evidenziano anche che circa 650.000 studenti non se ne avvalgono. Si può dunque anche constatare che laddove l’insegnamento della religione cattolica è garantito, strutturato e finanziato adeguatamente, le altre attività sono precarie e senza nessuna regola nell’assegnazione degli insegnanti e dei finanziamenti. Ne risulta quindi una doppia discriminazione: il diritto ad un insegnamento previsto dalla legge viene, nei fatti, negato e inoltre la libertà di coscienza dei non cattolici viene violata.

La cosa non è che mi sorprenda granchè, da agnostico e non appartenendo ad alcuna religione non posso però far finta di notare come il panorama religioso italiano è peraltro radicalmente mutato, in quanto: con l’aumento dell’immigrazione sono aumentati notevolmente i piccoli studenti con genitori non cattolici, sono in aumento anche le nuove religioni (Scientology) ed il Paese è sempre più secolarizzato, anche il numero dei non credenti è in aumento.

Sarebbe dunque maturi i tempi secondo me per un progetto di legge ambizioso e riformista, che segni il superamento dell’attuale sistema educativo che discrimina gli scolari in base alle scelte religiose dei genitori, per arrivare a proposte formative rivolte a tutti e che studino una pluralità di concezioni del mondo, religiose o meno, la loro storia, le loro differenze e i loro punti comuni.

Andare a toccare questo tasto significherebbe rivedere la sostanza dei patti sanciti tra lo Stato Italiano ed il Vaticano, ostacolo non indifferente, ma con la volontà e i numeri del Parlamento si può aggiornare il sistema didattico ai tempi e soprattutto alle richieste dei cittadini, genitori cattolici e non.

Facendo un calcolo approssimativo al liceo in 5 anni ho buttato via 180 ore scegliendo l’esenzione dall’insegnamento della religione cattolica e non sono nemmeno tanto convinto che coloro che hanno scelto di frequentare tale materia ne abbiano tratto grandi insegnamenti o esperienze (anche perchè gli anni di catechismo erano già stati affrontati), anche se rispetto pienamente le singole scelte dei miei ex compagni.

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Sopra è riportato un documento di valore storico: la mia pagella di prima elementare presso la scuola Tito Speri di Via Trieste. In particolare questa è la valutazione di religione (all’epoca obbligatoria con tanto di preghiera prima di iniziare la lezione). Curiosa è il giudizio espresso dall’insegnante nel secondo quadrimestre: “Lo scolaro ha manifestato interesse agli insegnamenti evangelici disturbato però da dubbi di fede“… cazzo la prima volta che mi hanno portato in chiesa sono rimasto tutto il tempo imbambolato davanti al mobiletto della raccolta per le offerte perchè, dopo aver messo 500 lire, aspettavo che scendesse una pallina, una di quelle con dentro i giochini e l’elastico… quando mi han detto che erano per le candele ci son rimasto di merda (fortuna che all’epoca non conoscevo l’arte della bestemmia).

Un anno dopo Berlino…

“Zitto tu che non sei nato nell’84 e non sei neanche campione del mondo”…fino all’anno scorso potevano anche dirmelo ma dopo Berlino è tutta un’altra storia… anzi sull’onda lunga il Milan ha vinto anche la Champions a conferma che un certo gruppo di giocatori non è diventato campione per caso, ma un anno dopo come è andata la stagione degli eroi di Germania?

Buffon: 7 – uno dei pochi a non scappare a gambe levate dalla Juve rende meno ardua la risalita nella massima serie

Zambrotta: 5 – scappa da Torino ma è troppo veloce e a Barcellona inciampa senza lasciar alcun segno…nemmeno sul terreno del Camp Nou

Nesta: 7+ di incoraggiamento – il mondiale lo vede da spettatore…il campionato pure…ma quando rientra in Champions gli manca solo la maglia della Lazio perchè sembra essere tornato quello di 7 anni fà

Oddo: 6 + – è un calciatore che il meglio di sè lo ha dato nel post-partita della finale con la Francia presentandosi cioccodesvo a studio sport… ci piace ricordarlo così

Materazzi: 9 – anche suo figlio lo odia talmente che è diventato milanista… ma il mondiale lo ha trasformato, praticamente non sbaglia nulla…segna anche nel derby e col Messina ci mette anche una rove…evidentemente Zanetti come Capitano è solo un prestanome!

Cannavaro: 4 – dopo aver dominato il Mondiale invece di godersi la vittoria preferisce scontrarsi con la giustizia sportiva diventando paladino del Moggismo e rifiutando ogni condanna…costretto all’esilio riesce anche ad agguantare uno scudetto in terra Iberica grazie soprattutto al suicidio del Barcellona: non se lo meritava

De Rossi: 6.5 – il ragazzo stà crescendo ma se vuole fare un salto di qualità nel gotha del calcio continentale deve affrettarsi e scegliersi una squadra di livello… Milano e Madrid aspettano

Gattuso: 8.5 – gli manca solo il gol per arrivare al nove…(vedi Materazzi)

Camoranesi: sv – non seguo il calcio minore

Pirlo: 10 quando non è in letargo – nel suo ruolo si conferma numero uno…registi così nella storia del calcio non ce ne sono stati molti, per vedere tanto talento bisogna tornare ai tempi di Clodoaldo (miglior regista di tutti i tempi) del Brasile 1970…per i più attenti consiglio di rivedersi il 1° gol della finale di Champions, sembra una deviazione fortuita ma lui prende la mira su Inzaghi…quando appenderà gli scarpini al chiodo gli consiglieremo di provare col biliardo

Toni: 8.5 – segna solo 16 gol nell’anno post mondiale e la Fiorentina lo lascia andare al Bayern Monaco… Della Valle pensa a fare le scarpe che è meglio!

Totti: 9.5 – sei fortunato che abbiamo vinto il Mondiale … perchè diventare scarpa d’oro dopo aver fatto tanto cagare in Germania vuol dire che lassù qualcuno ti vuole bene…pensa solo se fossimo arrivati secondi…sai dove te la mettavamo la scarpa d’oro… PS un bacio a Ilary da parte mia

Inzaghi: 9.5 – un grande giornalista lo definì “Brocco di genio” e aveva ragione…attendiamo il gol nell’Intercontinentale e poi potremo scrivere Pippo come Gerd Muller (i più grandi goleador della storia del calcio europeo)

Gilardino: 6 – dodici gol in trenta partite non sono molti, diciamo che si è giocato il bonus post-mondiale come giustificazione, ma dall’anno prossimo almeno una ventina tra coppa e campionato li deve fare

Del Piero: a no scusate lui non è stato certo uno degli eroi in Germania

Lippi: al mondiale sbaglia 7 volte su 7 la formazione e diventa campione… ma perchè non si iscrive al Poker Dome? anche lì c’è la telecronaca di Caressa

Da dove potrei cominciare… beh dai primi passi, no?

Benvenuti nel mio blog!

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